Assapora la Toscana: Vini, Cantine e Abbinamenti da Provare

“A chi non piace il vino, Dio gli tolga l’acqua.”

 

Quando si parla della Toscana, è impossibile non pensare anche ad uno degli elementi che meglio la contraddistingue: i vini.

Grazie ai suoi borghi storici ed ai suoi paesaggi mozzafiato disseminati di colline verdeggianti, la Toscana è da sempre una delle regioni d’Italia più affascinanti, e ciò che la rende unica è proprio la sua antica tradizione vinicola.
L’intento di questo articolo è quello di trasportarvi in questo ambiente meraviglioso, ove il tempo sembra fermarsi non appena si varcano le soglie delle splendide cantine vinicole, avvolte da un’aura che sembra provenire da secoli passati.

 

Le terre del vino

La Toscana è sinonimo in tutto il mondo di vino di qualità, ma ogni vino toscano è unico per sapore, lavorazione e provenienza.
Dalle colline del Chianti alla Val d’Orcia, passando per le celebri zone di Montalcino e Montepulciano, ogni area vinicola ha la sua storia da raccontare, che risale a tempi più antichi, e certamente le sue caratteristiche.

Scopriremo insieme come è nata la cultura vinicola in Toscana e alcune delle cantine più rinomate, dove tradizione e innovazione si fondono in un turbinio di sapori e passione.

 

Come nasce la tradizione vinicola in Toscana?

La nascita della tradizione vinicola in Toscana, risale circa al IX-VIII secolo avanti Cristo, quando questa regione era abitata dal popolo Etrusco, prima ancora della colonizzazione dei Romani.
Gli Etruschi erano un popolo molto avanzato dal punto di vista tecnologico e anche agricolo e la loro cultura prevedeva infatti la coltivazione della vite per la produzione di vino.

Gli Etruschi appresero tutte le tecniche di viticoltura grazie anche agli intensi rapporti mercantili che avevano con i Greci.
Nel III secolo a.C. i Romani conquistarono l’Etruria (l’odierna Toscana) ed ereditarono la tradizione vinicola degli Etsuchi migliorandola con innovazioni tecniche.

Facendo qualche salto in più nella storia, arriviamo a quello che tutti chiamano Medioevo. Durante questo periodo storico, che va all’incirca dal 476 d.C. al 1492, il ruolo cardine per preservare l’arte della viticoltura venne assunto dai monasteri.
I monaci curavano le viti e producevano grandi quantità di vino all’interno di queste strutture religiose, anche e soprattutto per il ruolo che ha assunto il vino nella cultura cristiano-cattolica.

Durante il Rinascimento poi, sempre parlando in ambito toscano, le nobili famiglie come quella dei Medici di Firenze, investirono notevolmente nella viticoltura.
È in questo periodo ad esempio che nascono alcune denominazioni famose come il Chianti.

Insomma, possiamo dire che la tradizione del vino in Toscana è intrinseca alla sua cultura, è parte di essa da sempre e continuerà ad esserlo ma vediamo come viene portata avanti ai giorni nostri.

 

Cantine da non perdere

La Toscana, come si evince da quanto detto precedentemente, offre un panorama vinicolo unico e variegato.
Grazie al clima mite e al terreno fertile, in particolare di alcune zone, ci sono le condizioni ideali per la viticoltura e proprio per questo si trovano molte famose cantine.

Tra queste spicca sicuramente “La Badiola”, una realtà situata nella campagna lucchese che unisce perfettamente tradizione e innovazione, nella quale è possibile passare esperienze uniche di degustazione.
Questa cantina in particolare è rinomata per la produzione di vini di alta qualità che riflettono l’essenza unica del territorio lucchese. Qui, la passione per il vino si declina in ogni fase della produzione: dalla cura meticolosa dei vigneti ad una accurata selezione delle uve.

Oltre a “La Badiola”, altre cantine di rilievo nella zona possono essere la “Tenuta di Valgiano”, “Colle 100 bottiglie” o “Tenuta Maria Teresa”.

 

La scoperta ti aspetta

La Toscana non è solo una regione da visitare, ma un vero e proprio tesoro da assaporare.

Ogni vigneto, ogni cantina, ogni bicchiere di vino raccontano una storia di passione, dedizione e tradizione secolare.
Visitando le cantine toscane, avrete l’opportunità di immergervi in un viaggio sensoriale unico, scoprendo l’autenticità e la bellezza di un territorio che vive in simbiosi con la sua cultura vinicola.

Che siate appassionati di vino o semplicemente curiosi di esplorare nuove esperienze, vi consigliamo caldamente di provare questa esperienza tra i colli toscani.
Solo sorseggiando un calice di vino, si può provare l’amore e la cura che i produttori dedicano ad ogni fase della lavorazione, rendendo ogni assaggio un’esperienza unica.

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